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Domingo, Outubro 24, 2021

Nem todas as Chinas são de Xi

José Mateus
Analista e conferencista de Geo-estratégia e Inteligência Económica

É totalmente dedicada à China a última edição de 2018 da Limes – Rivista Italiana di Geopolitica.

Com a sábia combinação de abrangência e profundidade a que a Limes há muito habituou os seus leitores, esta abordagem ao problema da China oferece ao leitor perspectivas e informações de grande qualidade que permitem ver muito para além dos lugares comuns e das aparências da imprensa main stream e dos analistas vulgares…

Abaixo encontra a capa, o título geral (“provocatório” qb…) e o sumário desenvolvido desta Limes, cuja leitura (crítica…) o Jornal Tornado/Intelnomics recomendam vivamente.

Non tutte le Cine sono di Xi

Il sommario del numero di Limes 11/18 dedicato al mondo cinese e alle sue sfide e priorità geopolitiche. Dal 6 dicembre in edicola, libreria, ebook e PDF.

XI JINPINGDA NON PERDERECINASCONTRO USA-CINANUOVE VIE DELLA SETAMARIOCEANO PACIFICOUSA,HONG KONG,TAIWANASIA-PACIFICO

In Questo Numero

Not a Chinaman’s chance

Editoriale del numero di Limes 11/18, Non tutte le Cine sono di Xi


Il mondo sinocentrico

di Giorgio Cuscito 


La natura della geopolitica e la sua applicazione in Cina

Il principio primo dell’approccio geopolitico consiste nel bilanciare obiettivi e risorse. Ciò che teorici e politici occidentali spesso trascurano. L’importante per uno Stato è non essere costretto a battersi per la sopravvivenza. Perché gli Usa perderanno il Pacifico.

di Zhang Wenmu 


Le forme della Cina

Dalla ‘foglia di begonia’ alla ‘torcia infuocata’, passando per il ‘gallo’. La metamorfosi cartografica come riflesso dell’ascesa della Repubblica Popolare e delle aspirazioni ridimensionate di Taiwan, su cui Pechino conta di mettere le mani entro la metà del secolo.

di Giorgio Cuscito 


Pechino prepara la guerra, sperando di non farla

Sotto la regìa di Xi, le profonde riforme in corso ambiscono a trasformare la Cina in grande potenza militare entro il 2050. Obiettivo: dissuadere gli Stati Uniti dall’uso della forza mediante strategie asimmetriche. Soprattutto a Taiwan.

di You Ji 


La Cina si sta facendo potenza marittima

Da vent’anni Pechino, compresa l’importanza dello strumento navale, ha preso a adeguare la Marina militare alle proprie ambizioni. I numeri della spettacolare rincorsa. Il ruolo storico dell’ammiraglio Liu. La priorità strategica è l’A2/Ad.

di Alberto de Sanctis 


GLI STATI UNITI NON POSSONO FERMARE LA NOSTRA ASCESA

L’attuale amministrazione americana vuole soffocare l’espansione di Pechino persino nella sua ‘soglia di casa’, fra Mar Cinese Meridionale e Taiwan. Xi Jinping non può piegarsi perché perderebbe la faccia. A che ci servono le nuove vie della seta.

di Mu Chunshan 


NUOVE VIE DELLA SETA CRESCONO (MALGRADO TUTTO)

Le fragilità geopolitiche e finanziarie dei paesi coinvolti non fermano l’iniziativa cinese. Le controstrategie di Stati Uniti, Giappone, Australia e Ue per ora non reggono il confronto. Ma Pechino deve adeguare il disegno alle esigenze dei partner.

di Giorgio Cuscito


CHI NON ADORA IL NUOVO MAO

Xi Jinping tiene la Cina in pugno. Ma la guerra commerciale con gli Usa rimpolpa i ranghi degli scontenti. Dai pochi superstiti della campagna anticorruzione ai militari, dagli imprenditori privati ai piccoli ma numerosi investitori.

di Willy Lam 


IL PARTITO A IMMAGINE E SOMIGLIANZA DI XI

La lotta alla corruzione ha cambiato l’ecosistema politico in Cina e ha accentrato il potere attorno al presidente. La mappa degli epurati e dei fedelissimi. Di opposizione non c’è traccia: tutti vogliono salire sul carro del vincitore. Finché non s’innescheranno tre trappole.

di Bo Zhiyue 


ASCESA (E CADUTA?) DELL’IDEOLOGO DEI LEADER

La scalata di Wang Huning come emblema del decollo cinese. La travagliata gioventù. La carriera fulminante nell’università. La chiamata di Jiang e la fortuna sotto Hu e Xi. Le luci della ribalta nuocciono al teorico del ‘nuovo autoritarismo’.

di Wang Yi 


PECHINO NON DOMINERÀ L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

I timori occidentali per le ambizioni cinesi sono esagerati. Lo sviluppo dell’Ai dipende dai colossi privati, integrati nella Silicon Valley. Non è una ‘corsa agli armamenti’, a Cina e Usa conviene cooperare. La centralità di start-up e metropoli.

di Paul Triolo 


LA FINE DEL MIRACOLO È INEVITABILE

La crescita cinese ha seguito un copione noto: diluvio di investimenti pubblici finanziati con il risparmio privato. La saturazione produttiva rende il modello non più praticabile, e il debito che genera insostenibile. La sfida di Xi è privilegiare le famiglie.

di Michael Pettis 


STRANGOLATI CON LA SETA?

Alcuni paesi di rilievo strategico legati alla cinese Belt and Road Initiative rischiano di cadere nella trappola del debito. Pechino fa loro credito per cifre che non possono onorare, esponendoli al ricatto e alla manipolazione. L’inquietudine degli Usa.

di Fabrizio Maronta 


CAMBIANDO SÉ STESSA LA CINA CAMBIA IL MONDO

La rimonta cinese nelle gerarchie mondiali ha un forte prezzo ambientale. Il carbone copre il 60% del fabbisogno nazionale, ma Pechino è leader nelle fonti rinnovabili. L’apertura al gas russo e lo stallo nei negoziati sul gnl con gli Stati Uniti. Le ricadute geopolitiche.

di Lapo Pistelli 


L’INVASIONE DI TAIWAN È SOLO QUESTIONE DI TEMPO

Annettere l’isola rientra nel ‘sogno cinese’ di Xi, che aspira così a superare Mao e a schivare le vendette degli epurati. Il risorgente nazionalismo taiwanese potrebbe fornire il casus belli, ma l’Esercito popolare non è ancora pronto. Il 2030 sarà l’anno fatidico?

di Deng Yuwen 


TAIWAN VAL BENE UNA GUERRA. ASIMMETRICA

I piani di Cina e America contemplano uno scontro per il controllo dell’isola, cruciale in chiave (rispettivamente) di espansione e contenimento. Gli scenari strategici. La centralità del fattore informatico. Sul multidominio, gli Usa sono avanti.

di Lin Ying-yu 


I TRE PRINCÌPI DI SUN YAT-SEN LEGANO PECHINO E TAIPEI

Nazionalismo, democrazia e benessere, declinati in salsa cinese: le radici comuni alla Repubblica Popolare e alla Repubblica di Cina (Taiwan). I riti (li) sono alla base dell’identità han, da non interpretare in senso razziale ma geopolitico-culturale. Lo Stato si fa con il Partito.

di Stefano Cammelli 


L’INTEGRAZIONE DI HONG KONG E MACAO SERVE AD ANNETTERE TAIWAN

Pechino intende usare le Regioni amministrative speciali come magneti per calamitare Taipei nella sua orbita. Il ruolo cruciale dell’Area della Grande Baia. Le ‘locuste’ hanno sconfitto i localisti. La sicurezza della Cina prevale sui ‘due sistemi’.

di Lo Sonny Shiu-Hing 


CHONGQING O LA RIVOLUZIONE URBANISTICA CINESE

Specchio del paese, la ‘città nelle montagne’ è per Pechino esperimento di sviluppo nazionale. Urbanizzare vaste aree rurali, ridurre le disparità regionali e coordinare gli investimenti: queste le sfide decise dal centro. Se i contadini ne beneficeranno nessuno lo sa.

di Miguel Hidalgo Martinez 


PER ERDOĞAN, LA CINA VIENE PRIMA DEGLI UIGURI

La sinizzazione forzosa del Turkestan Orientale/Xinjiang non stravolge i rapporti fra Ankara e Pechino. La Turchia vuole evolvere in impero, ciò che gli Usa non tollerano. Per questo il presidente turco apre ai cinesi. La consanguineità sino-turca, una storia antica.

di Daniele Santoro 

MELTING POT MA ALLA CINESE

Chi è ‘Hu l’Unitore’, l’oscuro teorico della nuova politica di Pechino in Tibet e nel Xinjiang. L’intreccio di mescolanza e uniformità. L’uso strumentale del rischio terroristico. I centri di rieducazione. L’armonia perseguita con l’ingegneria sociale è una chimera.

di James Leibold 


NELLE METROPOLI NASCE IL NUOVO HOMO SINICUS

Salvo rare eccezioni, l’epocale inurbamento cinese segue schemi rigidi che prediligono l’omologazione, nel segno del dominio han. L’avanzata delle città di secondo e terzo livello. L’ecologia come status borghese. Qui il ‘nuovo antico’ non fa ancora scandalo.

di Federico De Matteis 


L’AMERICA TRIONFANTE VUOLE LO SCALPO DELLA CINA

Gli Stati Uniti perseguono con forza e metodo una strategia che mira a stroncare ogni velleità cinese di ascesa alle vette del potere mondiale. Pechino è sulla difensiva, mentre Washington coopta gli alleati nel suo progetto imperiale. Al quale s’è finalmente convertito Trump.

di Dario Fabbri 


PER TŌKYŌ LA SCELTA È OBBLIGATA

Nel confronto in crescendo fra Pechino e Washington, il Giappone resterà con lo storico alleato americano, garante della sua sicurezza. I legami produttivi con la Cina sono transitori. Il timore delle rappresaglie cinesi. Quanto rischia l’‘Abenomics’.

di Stephen R. Nagy 


L’ANGLOSASSONE AUSTRALIA NON SARÀ MAI CINESE

Benché intrattenga con la Cina eccezionali relazioni economiche e culturali, Canberra non vuole essere satellite di Pechino. Piuttosto si stringe agli Stati Uniti. Per sopravvivenza e per identità. L’uso strategico della diaspora.

di Federico Petroni 


CINA-INDIA, UNA POLTRONA PER DUE

L’avanzata economica e militare di Pechino nell’intorno indiano obbliga Delhi alle contromisure, rasentando un scontro che (per ora) nessuno vuole. Il risiko dei porti. Il Quad con Usa, Australia e Giappone. Il nodo pakistano. In palio c’è l’Indo-Pacifico.

di Lorenzo Di Muro 


‘Il piano dell’Italia per far parte delle nuove vie della seta’

Conversazione con Michele Geraci, sottosegretario presso il ministero dello Sviluppo economico e coordinatore della Task Force Cina.

a cura di Giorgio Cuscito 


L’ITALIA DEVE SCEGLIERE, AQUILA O DRAGONE?

Il fardello del debito sovrano da servire senza il sostegno della Bce e una lettura superficiale delle dinamiche geopolitiche globali spingono Roma a scommettere sulla Cina. Si rischia la collisione con Trump. Prudente il rinvio dell’adesione alle vie della seta.

di Mazarinus 


PERCHÉ FRANCESCO E XI HANNO TROVATO UN’INTESA

Alla radice dell’accordo fra Santa Sede e Cina sta la convergenza di interessi paralleli. La Chiesa cattolica sa che il suo futuro dipende dalla diffusione del Vangelo in Asia. Pechino pensa di poter meglio comprendere l’America grazie alla cultura cattolica.

di Francesco Sisci 


MANILA SCOPRE IL LATO BUONO DELLA CINA

Le recenti aperture di Duterte accelerano un iter ventennale che vede le Filippine puntare sempre più sulla potenza cinese in chiave di crescita e stabilità. Le iniziative congiunte. Gli scogli delle dispute marittime. E gli Usa?

di Lucio Blanco Pitlo III 


‘Occidente addio. La Russia ha scelto Pechino’

Conversazione con Sergej Karaganov, presidente del Consiglio di difesa e politica estera russo e preside della School of International Economics and Foreign Affairs presso la National Research University-Higher School of Economics di Mosca.

a cura di Orietta Moscatelli 


PUTIN HA DECISO: CON LA CINA SI COLLABORA SUL SERIO

Mosca consolida l’intesa con Pechino, malgrado le diffidenze e le antiche rivalità. A convincere Putin è l’impossibilità di fidarsi degli Usa, che continuano a trattarlo da nemico. La cooperazione in campo tecnologico, militare ed energetico. Le obiezioni dei sinofobi.

di Mauro De Bonis 


AMERICA PER VOCAZIONE, CINA PER NECESSITÀ. LA DURA LEGGE DI SEOUL

Tra Washington e Pechino, la Corea del Sud propende senza riserve per la prima. Di Xi teme infatti le derive dittatoriali e le strategie predatorie. Il gigante cinese, tuttavia, è un mercato imprescindibile. Occorre ‘saltare sulle spalle del gigante’. Ma senza vendergli l’anima.

di Lee Hyunil 


Autori

Gli autori del numero di Limes 11/18, Non tutte le Cine sono di Xi. 


La storia in carte

Le carte storiche del numero di Limes 11/18, Non tutte le Cine sono di Xi.

a cura di Edoardo Boria


Exclusivo Tornado / IntelNomics


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